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VoIP e i radioamatori

Un numero sempre crescente di radioamatori utilizza la rete Internet come ponte per effettuare comunicazioni a lunga distanza. Vediamo allora di scoprire cosa vuol dire e come succede.

Voice over Internet Protocol, meglio conosciuto come VoIP, non è una novità, in quanto già da anni la gente comunica a voce attraverso la rete Internet; la novità sono le recenti applicazioni in campo radioamatoriale del VoIP. Piuttosto che affidarsi ai capricci della propagazione ionosferica per le comunicazioni a lunga distanza, un crescente numero di radioamatori utilizza la rete Internet in combinazione con ricetrasmettitori VHF e UHF per superare centinaia o migliaia di chilometri. Ci sono diversi modi per i radioamatori di utilizzare VoIP; due ripetitori possono ad esempio essere connessi tra loro attraverso un link VoIP; uno o più ricetrasmettitori portatili o mobili possono comunicare direttamente con una stazione base (o un nodo) che è connesso alla rete Internet: se sulla stessa rete Internet sono presenti più nodi risulta che i diversi radioamatori che accedono ad una stazione base o ad un nodo o ad un ripetitore sono connessi tra loro. La rete Internet agisce sostanzialmente come relay tra le varie stazioni di radioamatore.

È facile da capire l'attrattiva che ha il VoIP radioamatoriale: radioamatori in possesso della sola licenza speciale e quindi senza possibilità di accesso alle HF (non si tiene qui conto della normativa introdotta recentemente grazie alla quale i possessori di patente speciale possono effettuare QSO in CW sulla banda dei 10 metri presso stazioni di radioamatore con patente ordinaria) possono utilizzare questi sistemi basati su VoIP per effettuare collegamenti a lunga distanza. Ovviamente questa modalità di effettuare QSO non è esclusivo appannaggio dei possessori di patente speciale, e non è di utilità ai soli "IW"; intanto non a tutte le ore del giorno ed in tutte le stagioni è possibile effettuare collegamenti DX; non tutti i possessori di patente ordinaria hanno la possibilità di installare antenne specifiche per le HF; è quasi impossibile effettuare collegamenti DX in portatile o in mobile, o con 5 watt in FM e 10 cm di antenna.

Video Approfondimenti su VoIP: Roberto Borri, Responsbile Area Tecnologie e Laboratorio CSP Torino

Audio Approfondimenti su VoIP: Angelo Brunero, intervista telefonica apparsa sul numero 13, 4 giugno 2003, di Radiomagazine.

RTP e RTCP

RTP è il protocollo standard sulla rete Internet per il trasporto di dati in tempo reale, come audio e video. Può essere utilizzato per per media-on-demand e per servizi interattivi come la telefonia su Internet. RTP consiste di una parte di dati e di una parte di controllo.
La parte Dati di RTP è un protocollo "leggero" che fornisce il supporto per applicazioni con proprietà real-time, come audio e video, ed è inclusivo di timing-reconstruction, controllo della perdita di pacchetti ed indentificazione del contenuto.
RTCP fornisce il supporto per il conference in real-time di gruppi di qualsiasi dimensione anche al di fuori dell'ambito locale. Questo supporto include l'identificazione delle sorgenti ed il supporto per gateway come le interconnessioni audio e video o i traduttori multicast-to-unicast. Offre il feedback della qualità del servizio dal ricevente verso il gruppo, così come il supporto per la sincronizzazione di flussi di dati differenti.
Anche se RTP nasce come protocollo applicativo di UDP/IP, sono stati fatti degli sforzi per renderlo indipendente dal protocollo di trasporto cosicché possa essere utilizzato su CLNP, IPX, e altri protocolli. RTP è attualmentein uso sperimentale direttamente su AAL5/ATM (ATM Adaption Layer 5, si usa per trasportare dati su ATM Asyncronous Transfer Mode). RTP non si occupa di allocare risorse per la trasmissione o il controllo della qualità del servizio, ma si appoggia su protocolli di allocazione di risorse come RSVP (ReSerVation Protocol).
La relazione con VoIP è: il protocollo VoIP è sopra il protocollo RTP, che è sopra UDP che è sopra IP.


CQiNet

I software VoIP comunemente utilizzati ed utilzzabili dai radioamatori non sono open source, per cui è difficile per la comunità radioamatoriale contribuire al loro sviluppo o sperimentare qualche cosa studiando i codici sorgente. Ecco quindi che sono nati dei programmi che mettono in comunicazione i Radioamatori attraverso Internet utilizzando VoIP, per i quali sono stati resi pubblici i cidici sorgente. In Particolare The Bridge è un sistema iLink/EchoLink compatibile, che mette in comunicazione i vari canali di conference, e gira sotto varie versioni di Unix e Windows; mentre EchoLinux è la versione client di EchoLink per il sistema operativo Linux.
Per The Bridge e EchoLinux vedi la pagina di CQiNet (linking Ham Radio via the Internet).

eQSO

"eQSO", creato da Paul Davies MØZPD, è stato progettato per operare come una rete mondiale radioamatoriale. È basato su server dedicati, e può essere utilizzato con accesso da un personal computer o da una radio (RF gateway).

Il programma eQSO per Windows è disponibile in modalità freeware su www.eqso.net mentre tutti i file di aiuto, configurazione e supporto sono su www.eqso.org. La versione attuale del software ha tutta una serie di utilità tra cui il tono di fine trasmissione e l'identificativo in CW ed utilizza la porta COM del computer per pilotare la commutazione del PTT e leggere lo stato dello squelch della radio. Se non fosse disponibile la connessione per lo squelch, eQSO ha la possibilità di attivare un VOX interno. eQSO lavora con tutte le interfacce PC-radio.

Dal momento che non esiste la validazione del nominativo, eQSO ha dei dispositivi di sicurezza che possono essere attivati dall'amministratore del sistema: l'amministratore può mettere in "mute" o addirittura bloccare chiunque non operi in modo idoneo o chiunque non ne abbia diritto. Viene concesso a chi si identifica come SWL di utilizzare eQSO ma si confida che non utilizzi il sistema per parlare ma solo per ascoltare. D'altronde quando si installa il programma, una serie di "warning" mettono sull'avviso che il programma che si sta per installare è stato sviluppato da un radioamatore per radioamatori e per solo uso di tipo radioamatoriale; ogni altro uso sarebbe illecito e quindi illegale. Chi non operasse in tal senso viene messo in condizione di non poter utilizzare il sistema. Tra i vari amministratori di sistema si è arrivati alla determinazione, comunque, di permettere agli SWL di parlare con i radioamatori in modalità off-air, ovvero nelle "stanze" che non sono connesse al canale radio, da dove cioè non si arriva alla ritrasmissione via radio.

EchoLink

EchoLink è un altro software che permette alle stazioni di radioamatore di comunicare tra loro avendo Internet come canale di trasporto. Il programma permette la connessione globale tra semplici stazioni di radioamatore, tra i computer connessi alle stazioni o tra computer. Differentemente da eQSO, per utilizzare tale sistema via computer occorre essere utenti registrati. Il programma funziona in ambiente Windows, non ha costo e puoò essere scaricato da www.echolink.org/el/register_data.asp.
Uno dei punti di forza di EchoLink è la capacità di connettere tra loro dei ripetitori o delle semplici stazioni radio, con tutta una serie di possibii interventi da remoto per ottimizzare il traffico. Rspetto ad altri software ha delle maschere di visualizzazione decisamente più complete e descrittive.
EchoLink è stato sviluppato da Jonathan Taylor K1RFD, agli inizi del 2002 ed ha avuto subito un incredibile successo, per una serie di differenze sostanziali rispetto ad altri software, tra cui ad esempio il fatto di dovere essere verificati e validati, cosa che rende abbastanza immune il sistema da ingressi indesiderati (almeno dal lato Internet).
Differentemente da eQSO, la base del protocollo di comunicazione di EchoLink è una versione modificata di RTP (Real-Time Transport Protocol). Il sito di riferimento è www.echolink.org; per gli utenti Mac esiste EchoMac, di Steven Palm N9YTY. Ved anche la mappa mondiale dei nodi EchoLink.


IK1XHT.CISI.UNITO.IT

Dopo le varie sperimentazioni effettuate nel passato, dall'agosto del 2002 la stazione IK1XHT è stata sede di un link RF VoIP basato sul programma eQSO di MØZPD. Il sofware girava su un computer con processore Pentium 233 MHz e 160 MB RAM, scheda sonora Sound Blaster Creative AWE64 a 16 bit e scheda di rete 3Com3C905C. La radio utilizzata era un Kenwood TM-701 E, l'antenna una 5/8 piazzata sul tetto di Palazzo Nuovo. Il computer aveva il solito IP 130.192.59.20, già utilizzato nelle sperimentazioni passate, mentre il nome dell'Ham Server VoIP era ik1xht.cisi.unito.it.

Nell' Aprile 2003 una maschera di eQSO, per la stanza trasponder, era la seguente:

CX1AXX-R146.760-432.900 T82,5Montevideo
IK1JNS-LLink 144.637,5Rivoli (TO)
IK1XHT-LLink 430.150 + 1.6Torino
IK6IHL-RRU1 SulmonaRU8 Avezzano
ISØGRB-RRU3 430.075 + 1.6Cagliari
IT9LCP Catania
IWØHEI-LLink 144.740Roma Nord
IWØUVW-LLink 145.425Sassari
IW2DCK-RRØ 145.600 - 600Bergamo
IW3ROW-LLink 431.925 simplexTrieste
IW8RMN-RRU7Cosenza
YV1GDQ-R146.300 SimplexC.D.Ojeda

Il significato della maschera è: sono presenti in rete un certo numero di stazioni di radioamatore, alcune sono dei ripetitori (-R) altri sono dei Link (-L), tutte sono interconnesse tra loro attraverso la rete Internet e servono delle determinate aree geografiche, che in tal modo sono tra loro connesse, ovvero risulta possibile per ogni radioamatore che accede via radio ad una delle citate stazioni mettersi in comunicazione con qualsiasi altro radioamatore che accede alle altre stazioni server semplicemente in fonia, senza la necessità di computer, modem radio, numero IP o altro, come succedeva invece utilizzando il protocollo TCP/IP.

Esistono due versioni del programma di Paul Davies, una specifica per gestire un server RF, ed una più semplice che permette di entrare via Internet nel sistema. È talmente semplice che non occorre alcun settaggio particolare: si lancia il programma, si inserisce il proprio nominativo nell'apposita finestra, si fa click sul bottone "See Who's on the system" e si decide su quale server appoggiarsi. In realtà si lancia un "ping" (Packet Internet Network Groper) all'IP 66.180.116.37 sulla porta 26000, il quale risponde presentando tutte le informazioni del caso, cioè permette di vedere tutte le stazioni server e tutte le eventuali stazioni connesse ai vari sever.


Verso la fine di maggio del 2003 si decise di terminare la sperimentazione di eQSO e di iniziare quella con il programma di K1RFD, EchoLink. Dopo un buon periodo di sperimentazione in cui il nodo è stato costantemente connesso alla Conference Italia (che ci è servito per ottimizzare il sistema e sperimentare i vari settaggi e le varie possiblità di utilizzo e di intervento) attualmente il nodo è lasciato libero alla sperimentazione di ogni singolo OM: ogni OM autorizzato può infatti tramite tastiera DTMF allacciarsi alla Conference Italia come a qualsiasi altra conference, connettersi ad altri nodi o ponti ripetitori in Italia come all'estero, semplicemente digitando sul tastierino DTMF del proprio apparato ricetrasmittente il numero particolare della connessione remota che intende sperimentare. Dal 16/02/2004 viene utilizzata la frequenza simplex di 431.000 MHz su RTX Kenwood TM 431-E; l'identificativo in codice Morse è diffuso ogni 10 minuti. Il sistema è remotizzato, nel senso che la manutenzione e la supervisione può venire eseguita da altro PC connesso in rete, tramite protocollo HTTP e maschera Web, oltre che via DTMF.

Questa finestra mostra come, avendo cliccato su Node Types e quindi su Conferences, ci siano attive 93 stazioni, ed in particolar modo, essendo connessa la Italian Conf Server o Conferenza Italiana, siano presenti le stazioni indicate (14 stazioni su 22 possibili). L'indicazione non è univoca, essendo presenti anche dei reflector, che permettono di suddividere su più server il traffico che altrimenti insisterebbe su un solo nodo
Questa finestra, raggiungibile da Node Types, mostra che attualmente i Link a disposizione sono 438, in Italia 8; la finestra grigia a destra non è cambiata, essendo attiva la sessione CONF *ITALY*, e mostra Utenti, Link e Repeater ivi connessi (sono 17 alla fine di febbraio 2004). Ognuno è individuato da un numero Node; IK1XHT-L ha il Node #111091, e può essere invocato per un accesso diretto
Sempre da Node Types è possibile visualizzare gli users, ovvero tutti gli utilizzatori del sistema, che non siano Link o Repeater. Posizionandosi su ogni singolo utente è possibile avere delle informazioni sia con il tasto destro che con quello sinistro del mouse.
Quest'ultima finestra è relativa alla Dir Location e permette la visualizzazione per aree geografiche della distribuzione di Utenti, Link e Repeater, ognuno visualizzato con il suo simbolo.

(maschere acquisite il 21 maggio 2003)

Il file di Help di EchoLink è unito al programma; chi vuole prenderne visione può fare click qui (versione per windows, il browser apre automticamente il visualizzatore hh.exe).