Universta' di Torino
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La stazione di radioamatore IK1XHT
e la XXII Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica
(15-21 Ottobre 2012)


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Lo scopo della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica è di mobilitare tutte le competenze e le energie del Paese per favorire la più capillare diffusione di una solida e critica cultura tecnico-scientifica. In particolare, la Settimana stimola l'apertura di efficaci canali di comunicazione e di scambio tra l'universo della società civile (che vede in prima fila il mondo della scuola), da un lato, e l'articolato complesso del Sistema Ricerca (università, enti di ricerca pubblici e privati, musei, aziende, associazioni, ecc.), dall'altro.

Si tratta di un compito di importanza decisiva, non solo perché contribuisce alla crescita culturale del Paese, ma anche perché costituisce uno dei presupposti per il pieno esercizio dei diritti democratici dei cittadini, i quali sono chiamati a compiere sempre più spesso scelte (ambiente, genetica, energia, ecc.) che, per essere davvero autonome e responsabili, implicano una solida cultura scientifica di base, che può essere perseguita anche utilizzando canali convenzionali, canali che i radioamatori italiani - per la loro specificità - hanno saputo da tempo individuare e percorrere.

Le Settimane costituiscono anche lo strumento per sperimentare e promuovere l'ambizioso progetto elaborato e sostenuto dal MIUR di dar vita a un sistema nazionale di istituzioni permanenti (musei, centri e città della scienza e della tecnica, università, accademie, ecc.), impegnate nel compito di garantire ai cittadini un'informazione tecnico-scientifica aggiornata e certificata, provvedendo nel contempo alla valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico del quale è ricchissimo il nostro Paese.

L'iniziativa nazionale delle Settimane (che ha offerto il modello alle Settimane Europee della Cultura Scientifica, promosse nel 1993 dalla CEE per iniziativa del Commissario Europeo per la Ricerca, Antonio Ruberti) si avvale del determinante contributo dei numerosissimi soggetti pubblici e privati che mettono in cantiere annualmente le molte centinaia di eventi offerti al pubblico, nonché dell'incoraggiamento, del supporto e del coordinamento, su scala locale e regionale, garantito dalle Regioni, dalle amministrazioni comunali e provinciali e dai provveditorati.

IK1XHT Il contributo della Stazione di Radioamatore dell'Università di Torino (oggi sita presso il Dipartimento di Studi Storici) è stata un'attività non secondaria in questo scenario, attività iniziata più di 15 anni fa (come scritto in altra parte di questo portale) e portata avanti con impegno, che ha ottenuto un discreto successo per le iniziative di divulgazione tecnico-scientifica e le attività sperimentali e di ricerca; il Web è stato ed è tutt'ora il canale principale di diffusione di queste specifiche attività divulgative e tecnico-scientifiche, mentre il periodico di informazione dell'Ateneo, la rivista Minerva, ne ha dato ogni tanto visibilità. Ma è il passa-parola della comunità dei radioamatori, comunità tecnica e scientifica per elezione, la cassa di risonanza e di diffusione che ha avuto la Stazione di Radioamatore dell'Università di Torino, che si è distinta in diversi campi ed ambiti sia per le attività di ricerca e di sperimentazione, sia per quelle differenti, ancorché specifiche dei radioamatori, di ausilio primario negli ambiti di comunicazioni alternative di emergenza e di protezione civile (molto noti sono stati gli interventi dei radioamatori nelle passate alluvioni che hanno toccato nel recente passato anche il Piemonte, ed altrettanto noto è stato l'encomio ufficiale avuto dalla Stazione radio dell'Università di Torino dal Rettore dell'Ateneo nel 1994).

Il contributo che la Stazione di Radioamatore IK1XHT dell'Università di Torino intende apportare alla XXII Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica non è dispendioso né in termini di mezzi né in termini di finanziamenti né in termini di persone; quanto fornisce attualmente l'Ateneo torinese, il Dipartimento di Studi Storici (presso il quale attualmente lavoro e dove รจ attualmente allocata la stazione radio) ed i radioamatori in generale, è sufficiente a garantire un minimo di attività, che si esplicherà nell'attivazione della stazione di radioamatore per alcune ore giornaliere nell'arco delle date previste; per attivazione della Stazione di Radioamatore dell'Università di Torino si intende in pratica operare in voce o in radiotelegrafia in Onde Corte effettuando collegamenti radio con gli altri Atenei, le altre Istituzioni scolastiche, gli altri Centri di ricerca e gli altri radioamatori, diffondendo l'attività tecnico-scientifica della Stazione stessa.

La Stazione di Radioamatore dell'Università di Torino effettuerà contatti con chiunque persegua l'attività tecnica e lo spirito di ricerca scientifica e di sperimentazione, quello stesso che si trova nelle definizioni delle leggi nazionali ed internazionali che regolano l'attività di Radioamatore in Italia1 e nel mondo.

Alcune foto della stazione radio