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La situazione del DAB in Italia



L'Italia ha iniziato a trasmettere utilizzando il sistema DAB dal 1997, quando la RAI ha iniziato i diffondere i sui programmi in questo sistema. Nel 1998, otto operatori commerciali di radio diffusione analogica hanno formato un consorzio, denominato Club DAB Italia, per diffondere le loro trasmissioni sul loro proprio canale multiplex digitale. Club DAB Italia comprende nove stazioni autorizzate a trasmettere in FM ed aveva in progetto di continuare l'attività ampliando la copertura di Milano e Roma.

Un secondo consorzio di broadcaster commerciali, EuroDAB, è stato formato nel 1999, e comprende le stazioni nazionali e locali di diffusione in FM, di simulcasting di cinque servizi commerciali e tre nuovi servizi solo digitali. EuroDAB aveva, alla fine del 2004, 23 trasmettitori sul territorio nazionale e, attraverso l'emittente RTL 102.5, è coinvolto nel progetto della trasmissione di dati attraverso il DAB, essendo un socio principale all'interno del progetto PRETIO, che sta operando per implementare le trasmissioni dati in sistema DAT per il servizio mobile.

Un terzo consorzio, C.R. DAB, è stato costituito nell'estate del 2004, con un programma per iniziare le trasmissioni alla fine del 2004 per coprire Roma, Milano ed altre tre importanti città.

Come stabilito dalla Conferenza europea di Wiesbaden del 1995, il DAB può operare indifferentemente in banda VHF- III (174,0 MHz - 240,0 MHz) ovvero in banda UHF-L (1.452 MHz - 1.468 MHz). Mentre la banda III si presta per la copertura di ampi bacini di servizio (reti su scala nazionale e/o regionale), la banda L è un utile strumento per costruire coperture su aree ristrette (reti provinciali, reti metropolitane, tracciati autostradali o ferroviari).

La conferenza di Wiesbaden del 1995 aveva l'obiettivo di avviare la sperimentazione del sistema DAB, individuando per ogni Stato membro una serie di blocchi di frequenze in banda VHF - III e in banda UHF - L, la cui data di utilizzo era fissata a discrezione dei rispettivi Stati membri. Nella sede europea si definirono anche la canalizzazione e i requisiti tecnici.

Nel Decreto 14 novembre 2001 "Approvazione del programma per lo sviluppo in Italia della radiodiffusione sonora in tecnica digitale" (G.U. 291 del 15.12.2001) all'Italia erano stati assegnati, su base regionale, i blocchi di frequenze 11D, 12A, 12B, 12C, 12D nella banda VHF-III, e i blocchi di frequenze da LA a LH nella banda UHF-L.

L'Art 12 (radiofrequenze utilizzabili) dell'Allegato A alla delibera n. 149/05/CONS (Regolamento recante la disciplina della fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale), approvato nella riunione del 9 marzo 2005 dal Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, non modificava l'assegnazione delle radiofrequenze utilizzabili.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 208 del 7 settembre 2005 - Supplemento Ordinario n. 150 viene pubblicato il Decreto legislativo 31 luglio 2005, N. 177, un testo di 31 pagine e 56 articoli, recante norme e disposizioni che vengono denominate "Testo Unico della Radiotelevisione".

Dal 22 al 30 giugno 2009 è stata adottata in tutta Italia la canalizzazione della banda VHF III secondo lo standard europeo, ed è stato di conseguenza abbandonato il sistema di canalizzazione italiano. Per consentire tale operazione, la RAI e le altre emittenti hanno modificato la frequenza degli impianti e dei ripetitori che trasmettono oggi nei canali E, F e G. Si tratta di impianti che diffondono principalmente RAIUNO, in qualche caso RAIDUE e RAITRE, e i MUX digitali A e B. Nel settore radiofonico invece il viceministro Paolo Romani ha assegnato ai consorzi Club Dab, C.R. Dab ed EuroDab i nuovi canali di radiofrequenze per il digitale radiofonico. Ciò si è reso necessario dalla ricanalizzazione della banda III attualmente in atto, che comporta la soppressione dei cosiddetti "intercanali".

Nella tabella qui sotto sono indicati i termini della ri-canalizzazione delle frequenze E, F e G per uniformare il sistema italiano a quello europeo.
ricanalizzazione

La nuova canalizzazione della banda III è in linea con quella Europea e semplifica significativamente il coordinamento internazionale. Il Club DAB ha provveduto alla disattivazione dei propri impianti di Milano e Roma attivi sull'intercanale 6A, come richiesto dal Ministero, e provvederà al più presto alla riattivazione degli impianti sulle nuove frequenze. A Milano i programmi saranno ricevibili sul blocco 12C, mentre a Roma si potrà ricevere il bouquet del Club DAB sul canale 13B.

Queste le frequenze previste per il DAB

Tabelle Frequenze DAB

Band I (47 - 68 MHz)
(non previsto per l'Europa)
2A47.936 MHz
2B49.648 MHz
2C51.360 MHz
2D53.072 MHz
3A54.928 MHz
3B56.640 MHz
3C58.352 MHz
3D60.064 MHz
4A61.936 MHz
4B63.648 MHz
4C65.360 MHz
4D67.072 MHz
Band III (174 - 240 MHz)
(per l'Europa)
5A174.928 MHz
5B176.640 MHz
5C178.352 MHz
5D180.064 MHz
6A181.936 MHz
6B183.648 MHz
6C185.360 MHz
6D187.072MHz
7A188.928 MHz
7B190.640 MHz
7C192.352 MHz
7D194.064 MHz
8A195.936 MHz
8B197.648 MHz
8C199.360 MHz
8D201.072 MHz
9A202.928 MHz
9B204.640 MHz
9C206.352 MHz
9D208.064 MHz
10A209.936 MHz
10B211.648 MHz
10C213.360 MHz
10D215.072 MHz
11A216.928 MHz
11B218.640 MHz
11C220.352 MHz
11D222.064 MHz
12A223.936 MHz
12B225.648 MHz
12C227.360 MHz
12D229.072 MHz
13A230.784 MHz
13B232.496 MHz
13C234.208 MHz
13D235.776 MHz
13E237.488 MHz
13F239.200MHz
L-band (1.452 - 1.490 GHz)
(per l'Europa)
T-DAB
LA1452.960 MHz
LB1454.672 MHz
LC1456.384 MHz
LD1458.096 MHz
LE1459.808 MHz
LF1461.520 MHz
LG1463.232 MHz
LH1464.944 MHz
LI1466.656 MHz
S-DAB
LJ1468.368 MHz
LK1470.080 MHz
LL 1471.792 MHz
LM1473.504 MHz
LN1475.216 MHz
LO1476.928 MHz
LP1478.640 MHz
LQ1480.352 MHz
LR1482.064 MHz
LS1483.776 MHz
LT1485.488 MHz
LU1487.200 MHz
LV1488.912 MHz
LW1490.624 MHz


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